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Gent.mo Dr. Lozio, ho 75 anni il mio problema e’ l’artropatia psoriasica di cui ho cominciato a soffrire circa 3 anni fa, 10 anni fa ho anche iniziato a soffrire di psoriasi che pero’ e’ rimasta limitata (gomiti,ginocchia e capilizio) e che mi ha dato pochi problemi.
L’artropatia invece sta aumentando , sto usando con molta parsimonia i FANS (ipobrufene od Oki - massimo due dosi al mese), ma i dolori sono talvolta forti ed in aumento.
Le radiografie di controllo per ora non mostrano segni di erosioni ossee significative.
A detta di vari reumatologi interpellati sono al punto che dovrei iniziare una terapia di fondo con immunosoppressori, cominciando con il metotressato e poi forse i “biologici”.
Ho cercato e cerco di procrastinare perche’ mi spaventano non tanto gli effetti secondari di questi farmaci, bensi’ la loro azione primaria di immuno soppressione che mi priverebbe delle difese cosi’ importanti contro infezioni e peggio…
Aggiungo che credo di avere un sistema immunitario piuttosto “attivo”: in gioventu’ ho avuto uno shock anafilattico per un siero antitetanico e da molti anni non ho influenze e neppure covid .
Data la complessita’ della malattia e l’apparente assurdita’ di un sistema immunitario che “decide” di danneggiare i tessuti che dovrebbe proteggere, spero che ci sia spazio per trovare una strategia di contrasto alternativa e meno rischiosa della immuno soppressione.
Ho indagato il problema dell’ artrite psoriasica a livello teorico (Protocollo Coimbra, trattamenti del sangue (colonna prosorba),scuola russa sulle autotrasfusioni), ed ho cercato di mettere in pratica accortezze alimentari (no glutine, pochi cereali,palmitoiletanolamide, ho appena iniziato con Lb Reuteri e butirrato di sodio), ma mi sono rimasti molti dubbi per cui ora mi sto arenando.
La seguo su Telecolor ed ho ascoltato alcuni suoi interventi sull’importanza dei probiotici che mi sembrano promettenti per il mio caso, ed ho anche apprezzato le sue spiegazioni del sistema immunitario, per cui Le chiedo se ritiene che ci siano strategie di cura alternative – e quali- per evitare –o almeno tentare di evitare- di dover ricorrere all’ immuno soppressione.
PS
Non vorrei appesantire troppo questo testo, aggiungo quindi in calce qualche osservazione.
Assumo 2000 UI/d di vitamina D3 (con 100 mcg/d di K2) e riscontro un dosaggio di 25OH di circa 45 ug/L.
Ho i monociti un po’alti (1.07 10^9/L), i linfociti un po’ bassi (1.48) e le piastrine basse (126),
VES 15, PCR 10.
Mi attira il principio del protocollo Coimbra, ma il regime necessario per limitare l’assorbimento di calcio mi sembra troppo radicale per essere mantenuto a vita e comunque rischioso per reni ed arterie.
Una ultima osservazione che mi sembra interessante:
Mia madre ha sofferto di artrite reumatoide dai 60 anni, ha avuto due episodi di importanti emorragie per cui e’ stata ricoverata ed ha ricevuto 3-4 sacche di sangue ogni volta, e ogni volta ha avuto una remissione totale dei sintomi di artrite reumatoide per 3 mesi: i salassi- diciamo come se fossi donatore di sangue- potrebbero essere utili anche nel mio caso?